PORTAMI LÀ FUORI, FESTIVAL DI ARTE, CINEMA, MUSICA E TEATRO

IL 10 E 11 LUGLIO 2021 SI TERRÀ LA PRIMA EDIZIONE DI 
PORTAMI LÀ FUORI
FESTIVAL DI ARTE, CINEMA, MUSICA E TEATRO NELL’ISTITUTO PENALE PER MINORENNI E NELLA CITTÀ DI AIROLA (BN).

Una due giorni di ospiti importanti – Margherita Vicario, Maurizio Braucci, Lucariello, Kento, Ciccio Merolla ed Erasmo Petringa, i ragazzi della compagnia teatrale Puntozero di Milano e i ragazzi dell’Istituto Penale per minorenni – animeranno il Teatro settecentesco dell’IPM di Airola e il Chiostro comunale della città.

Il Festival si inserisce all’interno di un percorso formativo e presidio culturale permanente avviato dal 2013 presso l’Istituto Penale per Minorenni di Airola dall’Associazione CCO Crisi come Opportunità.

Partendo dall’istituto penale per minorenni di Airola e dai laboratori che l’associazione tiene qui da anni, abbiamo deciso di indagare e criticare l’immagine patriarcale e machista che è alla base dei comportamenti che hanno condotto molti ragazzi a scontare una pena detentiva. 

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A CUORE: esercizi di cura per ritornare ai bambini e ai ragazzi dentro e fuori la scuola

Si parte per un altro viaggio meridiano che ci riporta al cuore (comune), anzi dove lo abbiamo lasciato: alla #casadicipì e tra i titani del Convento, ma soprattutto nello spazio-tempo che potremo abitare senza muri per gli esercizi di cura, nuovo progetto educativo di Mediterraneo Comune. Il progetto è finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali.

A cuore è una traccia che si adatta e rilancia il tema della distanza sociale che abbiamo vissuto tutti per ripensare al valore dello stare insieme come opportunità rimodulata e ripensata per curare e curarsi nella comunità. Quanto spesso abbiamo sentito l’urgenza di spazi aperti, di riportare noi e i nostri figli in natura per oltrepassare una dimensione claustrofobica e magari innescare anche nel sistema educativo un cambio di passo. Nasce così l’idea di A cuore: esercizi di cura per avviare un percorso educativo e di formazione, sperando di aver trovato la formula giusta o almeno una soluzione ai bisogni di cure e di crescita, fondamentali in un periodo come questo e per sostenere la sopravvivenza di territori “left behind” in cui percorsi multidimensionali di empowerment educativo possono aprire la strada al futuro delle aree interne in termini di qualità̀ e quantità̀ dei servizi per le famiglie. La proposta costruita dall’associazione Mediterraneo Comune in collaborazione con i talentuosi operatori dell’organizzazione di volontariato Gramigna e con la scuola bilingue Br-ing, punta a colmare gap amplificati dalla pandemia e prevede: l’attivazione di un piccolo centro di welfare educativo che attiva percorsi di arte e pedagogia in natura, un programma di formazione destinato al corpo e all’embodied education e un’intensa attività di orti sociali e una palestra delle lingue. 

L’approccio olistico (Mantovani, 2010) della proposta intende migliorare i percorsi di vita e quelli scolastici tradizionali della fascia 6-11, introducendo pratiche di benessere educativo basate sia sul potenziamento degli aspetti socio-emotivi (soft skills) che cognitivi (hard skills), per contrastare quella condizione di povertà educativa che priva i bambini e i ragazzi di sperimentare appieno le proprie capacità, ampliare le aspirazioni e vivere una dimensione socio-emozionale intensa. 

INIZIAMO il 2021 CON UNA “CHIAMATA” PER INCLUDERE COLLABORATORI NELLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE

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PER PROGETTI DI CONTRASTO ALLA POVERTÁ EDUCATIVA, PROMOZIONE DI NUOVI LUOGHI EDUCATIVI E L’ATTIVAZIONE DI ATELIER TRA ARTE (TEATRO) E PEDAGOGIA, CERCHIAMO maestri, educatori, pedagogisti, studenti e ricercatori appassionati per creare un’equipe educativa che lavorerà sia con soggetti pubblici che privati nella formazione, educazione in natura, didattica innovativa, embodied education.

2_

PER PROGETTI DI RIGENERAZIONE A BASE CULTURALE, CERCHIAMO progettisti culturali, esperti di contabilità e rendicontazione progetti, game developer

Si puntualizzano i seguenti aspetti:

  • la formazione è sostanziale e non si prendono in considerazione cv incompleti 
  • sono richieste competenze digitali e non cognitive skills
  • sono molto apprezzate le competenze linguistiche, le abilità artistiche e sportive 
  • tutte le competenze trasversali e culturali sono prese in considerazione 
  • il progetto sarà esecutivo partire da febbraio 2021 
  • il lavoro può essere sia full time che part time e si prevedono giornate di formazione obbligatorie anche nei fine settimana
  • Il lavoro sarà sia in presenza che a distanza
  • la retribuzione è commisurata al tipo di contratto
  • entrare nella comunità di Mediterraneo Comune è un’opportunità per ampliare le proprie competenze in particolare dei metodi di cooperative Learning, economia circolare e innovazione sociale

Per partecipare inviare >cv e lettera motivazionale a info: info@mediterraneocomune.it

Teatro Scuola Vedere Fare. Spazi pratiche estetiche per una poetica pedagogica

Mercoledì 5 febbraio 2020, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la sede sociale di Piazzetta G. Romano 15, Telese Terme (BN), ospita la Prof. Maria D’Ambrosio. All’incontro, coordinato dal Prof. Felice Casucci, si presenta il libro Teatro Scuola Vedere fare. Spazi pratiche estetiche per una poetica pedagogica, Liguori Editore, 2019. Nel nome della ricerca pedagogica e artistica, il libro Teatro Scuola Vedere Fare. Spazi pratiche estetiche per una poetica pedagogica propone al lettore di conoscere il progetto e la metodologia di Teatro Scuola Vedere Fare (promosso e curato da Le Nuvole-Casa del Contemporaneo con AGITA e Casa dello Spettatore) e ripensare la formazione al tempo di un Nuovo Umanesimo: la formazione che può generare trasformazione ma che esiste solo se se ne diventa parte.

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TRA NOI E IL CIELO

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte e si mettono lì
tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia

Fabrizio De André 30 anni fa pubblicava il suo dodicesimo album, Le Nuvole, riprendendo il nome della commedia di Aristofane. Descriveva così il suo lavoro: «Le Nuvole, per l’aristocratico Aristofane, erano quei cattivi consiglieri, secondo lui, che insegnavano ai giovani a contestare; in particolare Aristofane ce l’aveva con i sofisti che indicavano alle nuove generazioni un nuovo tipo di atteggiamento mentale e comportamentale sicuramente innovativo e provocatorio nei confronti del governo conservatore dell’Atene di quei tempi. La Nuvola più pericolosa, sempre secondo Aristofane, era Socrate, che lui ha la sfacciataggine di mettere in mezzo ai sofisti.

Ma a parte questo, e a parte il fatto che comunque Aristofane fu un grande artista e quindi inconsapevolmente un grande innovatore egli stesso, le mie Nuvole sono invece da intendersi come quei personaggi ingombranti e incombenti nella nostra vita sociale, politica ed economica; sono tutti coloro che hanno terrore del nuovo perché il nuovo potrebbe sovvertire le loro posizioni di potere».

Il lavoro di ricerca di Alessio Verna durante l’estate del 2018, si é tradotto nella rilettura degli spazi, delle stanze, vuote ormai da qualche tempo, dell’ex-Istituto Leone XIII di Cerreto Sannita, oggi Convento Meridiano. Il fotografo, nel suo lavoro, ha scelto di riempire, facendo ricorso a un immaginario quasi surreale. Nuvole leggere, in transito che, al contrario di quelle di Aristofane, per quanto ingombranti, non vogliono mai essere di cattivo presagio.

Nella loro evoluzione, assumono comportamenti e forme imprevedibili, ma quasi favolose…Nelle immagini di Alessio Verna, le nuvole, sono la metafora di un futuro velato non ancora definito e che, come una nuvola, si compone secondo correnti in continua evoluzione disegnando scenari visibili e talvolta carichi di pioggia o addirittura in tempesta, ma precursori una nuova luce “tra noi e il cielo”.

Nato nel 1977, Alessio Verna vive e lavora a San Lorenzello come fotografo professionista autodidatta. Ama distinguere i fotografi in due categorie, quelli che lo fanno per lavoro da quelli che lo fanno per passione. La sua sfida è quella di rimanere un appassionato amante della fotografia capace di coniugare la concretezza di un approccio professionale all’abilità di metodo di un artigiano della luce.

L’esposizione sarà inaugurata in occasione dell’open day di domenica 22 dicembre 2019 e resterà aperta in maniera permanente durante gli orari del Convento Meridiano o su prenotazione alla mail reception@conventomeridiano.it

IL FUTURO PROFUMA DI NOI: festa e Open Day alla Casa di Cipì

22 dicembre h17 Convento Meridiano/Cerreto Sannita (BN)
ingresso libero

C’è una frase che ho sentito dire una volta e che mi è rimasta impressa: i bambini hanno un odore particolare, buono, quell’odore è il profumo del futuro. In casa respiro tanto di quell’odore, ed è quello che mi succede anche quando entro al Convento.

Con queste parole inizia la lettera di Ada, una delle mamme della Casa di Cipí, che da qualche giorno, frequenta lo spazio educativo informale, ormai fondamentale per la vita di molte famiglie che ogni giorno s’incontrano al Convento per rigenerarlo e viverlo insieme alla comunità di Cerreto Sannita. Sta nascendo una piccola comunità educante che sperimenta, grazie alla guida di esperti e innovatori dell’UNISOB, un modello educativo innovativo che si basa su: altri principi…una scuola “diffusa”, capace di riconoscere e attuare un certo “artigianato del cognitivo” che richiami al “fare” della ricerca, e al configurare e riconfigurare degli ambienti interconnessi o da interconnettere tra loro come “amplificatori di complessità“. (M. D’Ambrosio).

Nel cuore di Cerreto Sannita, nel cuore della provincia beneventana, è in costruzione la Casa di Cipì: un luogo straordinario, una casa dell’educazione e del gioco dove si respira l’aria del mondo, ma anche una voglia di futuro che profuma di bambini, di frutta, fiori, erbe antiche e pittura fresca, legno d’ulivo e biscotti caldi, appena sfornati.

Domenica ci ritroveremo tra le stanze, non più vuote, del Convento Meridiano, aperto e ri-generato dalle urla dei bambini che ormai lo abitano, dalle note del piano che insegna a contare le scale e a stare in equilibrio e a sognare. Tutto questo sta succedendo perché da circa 2 anni un team di giovani professionisti, ora supportati anche da volontari locale e una rete nazionale di partner, sta lavorando a un progetto complesso per ri-funzionalizzare un edificio di grande valore storico e sociale che da circa 30 anni era chiuso.

Grazie al contributo della Fondazione Unipolis che nel 2018, attraverso il bando Culturability, scelse di contribuire alla riapertura dell’ex Convento Leone XIII per trasformarlo in uno spazio per la cultura da restituire alla comunità.

Una mostra del fotografo Alessio Verna: Tra noi e il cielo, racconterà frammenti dell’esperienza di rinascita storica, culturale e sociale di un luogo attraverso suggestioni poetiche, oniriche ed evocative di un passato che proviamo ogni giorno a tradurre in futuro.

Buone feste e se passate al Convento fermatevi ed entrate senza timore perché già questo è rigenerante…

La casa di Cipì

Quando niente sembra andare per il verso giusto, agire diventa urgente.

Care mamme e cari papà,
in questi giorni d’inizio settembre ogni famiglia ha scelto la scuola, il nido, l’attività artistica, il centro sportivo e la ludoteca per avviare un percorso educativo e di formazione per i propri figli sperando di aver trovato la formula giusta o almeno una soluzione ai bisogni di cure e di crescita, fondamentali per un bambino.
Noi come Convento Meridiano e gruppo attivo nella ricerca di modelli educativi innovativi, abbiamo costituito una task force per affrontare il problema del cambiamento dei metodi educativi e degli ambienti di apprendimento, soprattutto per la fascia 2/6 anni, ma considerando la possibilità di lavorare su un’ampia popolazione di famiglie con bambini e ragazzi anche più grandi che vivono nelle aree interne.
Siamo partiti dalla valutazione delle nostre realtà educative e abbiamo preso contatti con Università, centri di ricerca, esperti e professionisti che stanno sperimentando nuovi modelli per fare innovazione attiva coinvolgendo educatori, famiglie e comunità.
Vogliamo aprire un cantiere che accoglie chi vuole conoscere, sperimentare e contribuire alla realizzazione di uno spazio di benessere dove sentirsi liberi e felici di apprendere, formarsi, imparare scegliendo la modalità e non rinunciando mai alla creatività.
Crediamo che nelle nostre piccole realtà del sud, in ogni paese e in ogni quartiere, bisogna reinventare la socialità e avere servizi educativi, gestiti dagli stessi genitori e dai nonni, ma abbiamo sempre più bisogno d’insegnanti, di educatori per scoprire la capacita’ che ogni bambino ha di incuriosirsi ..per avere un’idea ..pensando.. di condividerla ..facendo e imparando con gli altri…cooperando.
Dal 1 ottobre il Convento Meridiano di Cerreto Sannita, l’ex Leone XIII, l’istituto che per anni ha formato giovani e bambini, ritorna a essere un centro o meglio un epicentro di cultura e socialità, di educazione e di trasformazioni.
Saremo aperti al territorio per accogliere famiglie e bambini in cerca di una scuola-casa per entrare a far parte di una sperimentazione educativa dedicata ai bambini a partire dai 2 anni fino agli adolescenti con percorsi extracurriculari e performativi.
Spazi aggregativi, socializzanti e inclusivi per i bambini più fragili.
Un atelier delle arti con corsi di musica, danza, teatro, ceramica, autocostruzione e percorsi di educazione al digitale e all’apprendimento delle lingue.
Un piccolo centro olistico per promuovere il benessere del corpo e della mente attraverso yoga, mindfulness, artiterapie.
Avremo un orto, un cortile dove giocare e una palestra dove allenare il corpo e sperimentare le emozioni insieme e da soli, nel modo più sano e naturale.
Tutto questo è la Casa di Cipì.

ci vediamo, ci sentiamo, ci raccontiamo…ci scriviamo per incontrarci a Cerreto Sannita (BN) dal 1 ottobre

Iniziativa promossa dall’associazione di promozione sociale
Mediterraneo Comune
nell’ambito del progetto
Convento Meridiano
vincitore della quinta edizione del bando Culturability – rigenerare spazi da condividerepromosso dalla Fondazione Unipolis

in collaborazione con
UNI. SOB. – Cattedra di Scienze della Fondazione – Gruppo di Ricerca Embodied Education
BR-ING scuola bilingue
Liceo delle Scienze Umane
iCare cooperativa di comunità
associazioni locali/artisti/artigiani del territorio per attività Extra-scolastiche
SOS: scuola open source di Bari

contatti
educazione@conventomeridiano.it
info 339.4495443

Convento Meridiano è finalista della Call WOMEN IN CULTURE

siamo tra i 10 progetti che parteciperanno alla competion dal19-21 settembre a Maratea (Heroes meet in Maratea) 

Poche ore fa ci è stata comunicata la bella notizia da Giusy Sica, mentor e coordinatrice scientifica di Women in culture, la call del *Think-tank Re-Generation (Y)outh per Heroes 2019, lanciata per realizzare il report#100BeWInCulture che racconta per la prima volta la leadership al femminile in cultura. Il valore di questo progetto, scelto da Bruxelles come best practises, è nell’assunzione del punto di vista che mette al centro la ricerca, tanto statistica quanto comparata, delle posizioni di leadership femminile nel mondo della cultura. La nostra candidatura nasce dalla condivisione di quest’obiettivo, per noi fondante, e dalla volontà di continuare a confrontarci con altre realtà emergenti per accrescere il networking e aprirci a nuove esperienze formanti e performanti. 

Che cosa faremo a Maratea?! “L’essenza della competition è “l’elevator pitch”, una breve presentazione che racchiude gli elementi chiave di un’idea imprenditoriale, pensata per attrarre possibili investitori o promuovere una business idea. Ogni team avrà 7 minuti di tempo per presentare gli elementi chiave della propria idea. La giuria avrà poi altri 3 minuti per formulare domande di approfondimento.” *Convento Meridiano sarà valutato dalla Giuria di Heroes e da Re-Generation (Y)outh che selezionerà i migliori 10 progetti a impatto sociale, culturale, turististico/ambientale che prenderanno parte al programma di mentorship e alla competition dal 19 al 21 settembre prossimo. Tra i 10 progetti selezionati, verrà decretato il vincitore, che riceve il punteggio complessivo più alto nella valutazione espressa dalla Giuria.

Pronti per questo nuovo viaggio perché dalle aree interne bisogna partire per poi tornare più consapevoli e più forti (per restarci): un punto di vista nomade ma anche “interno” e “meridiano” che affranca e sostiene la barchetta di Mediterraneo Comune sempre tra le onde del mare-casa, nelle terre del Sannio-Beneventano.

 “Abbiamo partecipato con convinzione ed entusiamo a questa call perché vogliamo fortemente approdare in nuovi porti anche rischiosi, ma autentici…come Women in culture”, (Vincent Renzo) perché Convento Meridiano è un epicentro di trasformazioni – sociali e culturali – e di riscossa, attivato per sperimentare nuovi modelli di sviluppo territoriale e animazione delle comunità nelle aree interne. Partendo da una vocazione e una dimensione locale, intende appartenere a una rete nazionale, attivando processi di inclusione sociale, rigenerazione rurale e innovazione culturale.

Grazie Giusy Sica e a tutto il team di Re-Generation (Y)outh e arrivederci a Heroes meet in Maratea.

https://www.goheroes.it/en/women-in-culture

*Undici donne ed undici mesi: il team delle under30 Re-Generation (Y)outhal ritorno da Bruxelles ha lanciato il report#100BeWInCulture che racconta per la prima volta la leadership al femminile in cultura. Lo scorso gennaio ha risposto alla call per l’European Youth Event 2018,è stato scelto ed ha partecipato alla sessione in Parlamento Europeoa Strasburgo il 1 e 2 giugno. A novembre è tornato tra le aule istituzionali a Bruxellesuna delle sue proposte è stata inserita tra le miglioribest practices.Il background umanistico del team e la sua composizione sono state la leva che ha fatto perno sul principio della transdisciplinarità. Da qualche mese in cantiere, nel prossimo anno sarà pubblicato#100BeWInCulture, il report che delinea in modo innovativo gli incroci tra due realtà.

*Convento Meridiano nasce come risposta fisiologica al bisogno di superare l’obsolescenza e l’apatia di un’area territoriale marginalizzata attraverso il riconoscimento del valore storico, culturale, sociale e politico di un luogo che da oltre 25 anni ha perso la sua funzione vitale. L’ex convento Leone XIII è la struttura che i giovani dell’associazione Mediterraneo Comune vogliono restituire alla comunità e trasformare in un punto di accesso alla cultura per sviluppare la partecipazione attiva attraverso l’eguaglianza nelle opportunità e il riequilibrio, se possibile, delle condizioni di disparità. Il Convento Meridiano è concepito come centro culturale ibrido di nuova generazione, uno spazio in cui succedono cose diverse ma unite: un cinema, una biblioteca, spazi performativi, una galleria d’arte, una ludoteca, un co-working e un orto sociale. Se l’ibridazione dei luoghi può suscitare anche l’ibridazione dei comportamenti, allora il Convento Meridiano metterà le arti performative al centro di un processo di coinvolgimento e di rigenerazione delle comunità, non solo del territorio, per favorire e facilitare il dialogo creando ponti con altre realtà di produzione artistica e culturale europee. Nasceranno: un teatro e un cinema nella sala del parlatorio; un laboratorio di produzione audio-visiva e una sala di posa nell’ex-palestra; un laboratorio musicale nei sotterranei.

Le aule dell’asilo saranno trasformate in spazi di lavoro e conoscenza per accogliere giovani artisti e artigiani della ceramica considerata un comparto significativo da valorizzare con eventi specifici collocabili negli ambienti del colonnato interno e nel cortile. La conoscenza troverà spazio in tutti i luoghi rigenerati avvicinando la domanda di utenti di ogni età e l’offerta generata dalla biodiversità dei partner coinvolti.

Tutti gli orti e i giardini saranno affidati per la cura alle cooperative agricole e sociali, partner del progetto, con l’idea di recuperare colture autoctone occupando persone e famiglie fragili.

Il Convento Meridiano darà spazio a bisogni, visioni e sfide che necessitano di essere socializzate e inserite dentro contesti di funzionamento e sostenibilità. La grande sfida di questo luogo che ritorna a fare cultura sarà quella di migliorare la qualità e la quantità della partecipazione, per generare una migliore distribuzione delle opportunità per chi intende prenderne parte, creando le condizioni che abilitino il più ampio coinvolgimento.

Una progettazione condivisa per un nuovo modello di ri-attivazione e rigenerazione nelle aree interne

“XYZ2019” è la summer school organizzata dalla SOS, la scuola open source di Bari, che ha raccolto l’invito dell’associazione Mediterraneo Comunea trasferire questa pratica a Cerreto Sannita in provincia di Benevento per co-progettare ilConvento Meridiano. L’iniziativa è una delle prime fasi di attuazione del progetto vincitore della quinta edizione del bando “Culturability – rigenerare spazi da condividere”, promosso dalla Fondazione Unipolis. Lo scopo del laboratorio è trasformare il “Convento Meridiano”, ex convento delle Clarisse, in una vera e propria area di rigenerazione e collaborazione. Il workshop, dal 23 luglio al 30 luglio 2019, non coinvolge solo i 100 partecipanti, ma anche la comunità cerretese che ha messo a disposizione le proprie case per un’accoglienza diffusa dei partecipanti, dei docenti e dei tutor. Il paese si è animato di uomini e donne con accenti provenienti da tutta Italia che hanno raggiunto Cerreto e che stanno incontrando la comunità con interviste, chiacchierate e momenti di condivisione informali. Oltre ai 3 laboratori tematici, identità (X), Strumenti (Y) e processi (Z), c’è un quarto laboratorio organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e gli studenti Liceo Socio-Psico-Pedagogico Galilei Vetrone dal titolo la Casa di Cipì che riparte dall’esperienza di asilo temporaneo del luglio 2018 e che vuole prototipare in nuovo modello di scuola per l’infanzia.

L’iniziativa coinvolge anche i giovani locali. “Opportunità. È questa la parola che meglio rappresenta il progetto per noi giovani di Cerreto – dichiara Luca D’Andrea, presidente del Forum Giovani di Cerreto Sannita – un momento per potenziare sia conoscenze che competenze attraverso lo scambio e la condivisione di esperienze interculturali. Un’occasione da non perdere quindi, adatta ad amplificare il proprio bagaglio sia personale che collettivo.” 

L’accoglienza si è tradotta anche nella collaborazione con le tante attività commerciali che hanno organizzato offerte speciali per i visitatori. Giovanna Rubano (Assessora al Turismo e alla Cultura di Cerreto Sannita) ha colto il senso dell’iniziativa anche dal punto di vista dell’impatto economico sul paese: “È con grande piacere che la nostra comunità ha accolto in questi giorni un gruppo attivo di giovani, ricercatori e professionisti che lavorano con passione ed entusiasmo a un laboratorio di ricerca e co-progettazione. È per noi una importante occasione di scambio e dunque di crescita. Oltre che motivo di orgoglio poter far conoscere, anche attraverso il loro lavoro, il nostro territorio.” 

Il progetto Convento Meridiano, da circa un anno, rappresenta uno dei modelli più innovativi per la creazione di nuovi scenari nelle aree interne del paese. Dopo la presentazione ufficiale a Milano, lo scorso mese di maggio, in occasione della consegna del premio Culturability, il progetto è stato protagonista di una sessione di lavoro dell’iniziativa Semi di Rigenerazione il 22 giugno a Grosseto, oggi con XYZ2019 il Convento apre le porte alla comunità di Cerreto e dell’intero territorio per condividere il percorso di funzionalizzazione degli spazi ai fini dell’attivazione dell’imponente struttura di proprietà delle Suore di Nostra Signora del Buono e del Perpetuo Soccordo.

Il sindaco Giovanni Parente ha accolto a sua volta l’iniziativa dichiarando: “Siamo orgogliosi che sia stato scelto Cerreto quale protagonista di questo importante progetto, che in questi giorni si arricchisce delle competenze di tanti giovani provenienti da tutta l’Italia per confrontarsi con la nostra comunità e saremo lieti di condividere le strategie per dare seguito all’iniziativa.”

Appuntamento dunque a martedì 30 luglio alle 21 in piazza Roma quando i protagonisti dei laboratori di ricerca racconteranno quello che è stato prodotto in questi giorni mostrando gli scenari possibili per il prossimo futuro.

Come rigenerare un bene non utilizzato attraverso la cultura?

Mercoledì 19 giugno 2019, ore 18.30
Piazzetta G. Romano, 15
Telese Terme (BN)

Mercoledì 19 giugno, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la sede sociale di Piazzetta G. Romano 15, Telese Terme (BN), ospita il Guido Lavorgna. All’incontro, coordinato dal Prof. Felice Casucci, si parla di Convento Meridiano” – Come rigenerare un bene non utilizzato attraverso la cultura?. Il Convento Meridiano è un centro di produzione culturale ibrido di nuova generazione; uno spazio in cui succedono cose diverse ma unite: un cinema, uno spazio performativo, una galleria d’arte, una ludoteca, un co-working e un orto sociale.Se l’ibridazione dei luoghi può suscitare anche l’ibridazione dei comportamenti, allora il Convento Meridiano metterà le arti performative al centro di un processo di coinvolgimento delle comunità, non solo del territorio. Le arti performative e visive saranno al centro di un engagement della comunità, per ridare centralità all’arte come matrice vitale dei processi di rigenerazione culturale, come innesco per attivare il cambiamento. La grande sfida di questo luogo, che ritorna a fare cultura, sarà quella di migliorare la qualità e la quantità della partecipazione. Si vuole dare voce a bisogni, visioni e paure che saranno inserite dentro contesti di funzionamento e sostenibilità in un’ottica di partecipazione attiva dell’intera comunità. Ridare dignità a questo luogo è ridare dignità all’identità di un territorio. Un’identità pregna di valori, quali l’appartenenza alla propria terra e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale.

Tutti i video relativi agli incontri settimanali sono visibili sul canale YouTube della Fondazione.